Lasciamo le coste uggiose è verso l’entroterra notiamo il cambiamento del clima, si alza la temperatura e il cielo non è più coperto e rivediamo il sole. Siamo nelle pianure del Damaraland ma decidiamo di fare una deviazione fino allo Spitzkoppe.

Entriamo nel parco, non ci avventuriamo alla scalata della montagna omonima sopranominato anche Cervino della Namibia, ma andiamo a vedere i disegni rupestri delle tribù dei boscimani.
Parcheggiamo l’auto e ci dirigiamo verso la montagna, ai piedi della montagna troviamo delle guide boscimane, una di loro ci viene incontro, si presenta e inizia a spiegarci alcuni particolari del parco.

Spitzkoppe la salita ripida 
Spitzkoppe arrivati in vetta
Dopo una ripida scalinata arriviamo in un piccolo altopiano, dove vediamo alcune piante ed una caverna usata come riparo dai boscimani. Ci spiega la vita che avevano i boscimani e di come si dividevano i lavori tra uomini e donne. All’interno della caverna, lungo la parete ci sono tutti i disegni rupestri. Non subito riusciamo a vederli chiaramente ma appena i nostri occhi si ambientano al cambio di luce eccoli che ci appaiono. La nostra guida ci spiega come venivano fatti utilizzavano il sangue delle loro prede (per i disegni rossi), o il guscio dell’uovo degli struzzi (per quelli bianchi). I disegni rappresentano principalmente momenti di caccia.

Spitzkoppe Arte Rupestre 
Spitzkoppe Arte Rupestre
Ci mostra alcune piante che crescono nella piana di fronte alla caverna, in particolare una pianta o meglio un arbusto i cui rami se spezzati liberano un liquido bianco altamente velenoso, che può portare alla morte. I boscimani intingevano le loro frecce in questo liquido prima di andare a caccia. Una volta colpito l’animale si recavano subito vicino ad esso per eliminare la parte contaminata dal veleno.
Scendiamo dalla montagna e riprendiamo la macchina per andare a vedere altre tappe della riserva Spitzkoppe.

Spitzkoppe Noi in vetta 
Spitzkoppe Arco di pietra
Visto che non trascorreremo qui la serata decidiamo di ripartire, in direzione di Brandberg. Arriviamo alla riserva del Brandberg ma non riusciamo ad entrare in quanto dopo poco avrebbero chiuso, decidiamo allora di dirigerci verso il campeggio prenotato per la notte.

Brandberg white lady campeggio 
Brandberg white lady campeggio Ale ed il primo cagnolino
Una volta entrati e scelti la nostra piazzola ci prepariamo per trascorrere la notte, finché ci prepariamo e sistemiamo tutte le nostre cose ed iniziamo a cucinare ci vengono a trovare dei cagnolini e pure dei gatti 🙂 .
